sabato 27 giugno 2015

e gli USA danno lezioni di civiltà...

«Non c’è unione più profonda del matrimonio, perché esso incarna gli ideali più alti di amore, fedeltà, devozione, sacrificio e famiglia. Unendosi nell’unione coniugale, due persone diventano qualcosa di più di quello che erano prima. Come dimostrano alcuni dei ricorrenti in questi cause, il matrimonio incarna un amore che dura anche oltre la morte. Significherebbe non comprendere questi uomini e queste donne, sostenere che mancano di rispetto all’idea di matrimonio. La loro richiesta mostra che lo rispettano, lo rispettano così profondamente che cercano per se stessi la realizzazione che esso dà. La loro speranza è non essere condannati a vivere in solitudine, esclusi dalla più antica istituzione della civiltà. Chiedono un’uguale dignità di fronte alla legge. La Costituzione garantisce loro questo diritto»

Dalla sentenza del giudice CONSERVATORE americano

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